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fiera del libro 2008
Artò - salone delle attività artigiane
Enrico Euron PDF Stampa E-mail

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Enrico Euron
Sito internet: http://www.enricoeuron.com

Enrico Euron inizia lo studio della musica a sette anni, con l’anziana organista della chiesa del suo paese natale. A tredici viene ammesso al Conservatorio G. Verdi di Torino. Si diploma in Organo e Composizione Organistica con il Maestro Guido Donati, e consegue il Compimento inferiore in Composizione Principale. Si perfeziona in musica medioevale, e ad uno stage a Forlimpopoli conosce e studia con Marco Ambrosini, del Clemencic Consort. Privatamente studia violino e direzione d’orchestra.

Comincia la carriera concertistica come organista. Vengono eseguite le sue prime composizioni, che riscuotono unanimi consensi (“Divertimento per pianoforte e orchestra”, 1986; “Fanfara per un deportato”, 1988). È vicedirettore e clavicembalista dell’orchestra “Il Ruscello” di Torino.
Dirige per tre anni l’orchestra “Harmonia Mundi” di Torino. Ottiene la cattedra di Organo presso l’Associazione Musicale di Collegno, alla quale si aggiunge quella di Esercitazioni Orchestrali. Comincia la collaborazione con gruppi di musica medioevale.
Intraprende gli studi di Etnomusicologia presso la facoltà di Lettere di Torino. I suoi interessi storico-musicali lo portano ad avvicinarsi al patrimonio musicale dell’Irlanda e della Bretagna.
Cominciano i primi soggiorni in Bretagna: studia arpa celtica con Myrdhin, partecipa al “Trophee International Carolan”, terzo classificato, ed al “Trophee International Aiwan”, dove si merita il Premio della Giuria del Pubblico con la sua composizione “Ered Lomin”, che figurerà poi nel suo primo CD, Aisling.
Pur mantenendo i contatti con la Bretagna si sposta in seguito in Irlanda, dove studia arpa celtica secondo le tecniche tradizionali con Emer Mc Laverty e Mìcheal Rooney, della “Belfast Harp Orchestra”. Negli anni successivi comincia la carriera di concertista di arpa celtica, che lo vede suonare in Italia, in Francia, in Irlanda, in Germania.
Continua gli studi in Scozia, con Savourna Stevenson, ed in Italia gli viene conferita la cattedra di arpa celtica presso l’Associazione Musicale di Collegno. I suoi studi storico-musicologici lo portano a collaborare con l’ambiente universitario, in particolare con la prof.ssa Melita Cataldi, docente di storia della Letteratura Irlandese a Torino.
Si classifica secondo, dopo il suo insegnante, all’ “O’Carolan Harp Competition”, principale concorso di arpa celtica in Irlanda.
Ha pubblicato numerosi libri tra i quali il suo “metodo per Arpa Celtica” in due volumi, presso Arpitalia (CO); ancora oggi questo metodo è l’unico in italiano. Sempre più spesso è impegnato in conferenze e seminari sulla storia della musica irlandese e sulle tecniche tradizionali di arpa celtica. Fonda il gruppo Tùatha Dé Danann, con lo scopo di ricostruire ed eseguire l’antico repertorio irlandese seguendo un approccio storico. I concerti del gruppo riscuotono da subito un enorme successo di pubblico, grazie anche all’abitudine dei componenti di raccontare agli ascoltatori i particolari e le origini della musica eseguita. Viene inciso il primo CD dei Tùatha Dé Danann, Aisling (1995).


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Abbandonato quasi del tutto il concertismo “accademico”, con i Tùatha Dé Danann si esibisce in tutta Italia. Esce il secondo CD, Awen (1997). Cominciano le collaborazioni con riviste specializzate, enciclopedie, televisioni e radio a diffusione nazionale.
I Tùatha Dé Danann vincono il primo premio al concorso “I Big di Torinosette”.
Pubblica la raccolta “Irish Harpers in the XVII and XVIII century”, che oltre alla ricostruzione di brani in parte inediti contiene un nutrito apparato storico. Esce il terzo CD, Duana (1999), che rievoca aspetti del Belfast Harp Festival del 1792.
I concerti con il gruppo Tùatha Dé Danann superano i trecento solo in Italia.
Duana diventa una pièces teatrale.
Viene pubblicato dalla casa editrice Trauben di Torino il suo libro “L’Arpa dei Celti - Storia dell’Arpa e degli Arpisti in Irlanda”, trattato monografico sull’epopea dell’arpa celtica. Organizza, con l’aiuto di alcuni componenti dei Tùatha, “Feàsta”, festival internazionale di Arpa Celtica, che nella sua prima edizione vede la presenza di migliaia di partecipanti da tutto il Nord Italia.
Tiene seminari in diversi Conservatori italiani e stranieri sulla tecnica tradizionale dell’arpa celtica. Questi corsi, indirizzati principalmente a Docenti e diplomati, diventano un punto di incontro privilegiato per tutti i cultori dell’arpa irlandese.
Viene invitato ai più importanti appuntamenti italiani ed europei:
dal Folk Club di Torino a Palazzo Te a Mantova, dai Rencontres Internationales d’Harpe Celtique in Bretagna al Festival Celtico di Courmayeur, al festival Triskell di Trieste. Nasce il duo arpa celtica-chitarra in collaborazione con il chitarrista folk Marco Picca, che apre nuovi (ma antichi) orizzonti sulla musica irlandese in Italia.
Nel 2002 ottiene la docenza nel corso sperimentale di perfezionamento in Arpa Celtica al conservatorio di Castelfranco Veneto, fino ad ora unico Conservatorio italiano che abbia creato un percorso di studio dedicato all’arpa celtica. Viene inoltre chiamato a tenere il Corso Internazionale di Alto Perfezionamento in Arpa Celtica presso l’Accademia Musicale Romana.
Ha tenuto numerosi seminari di perfezionamento dedicati ai docenti in molti Conservatori italiani e stranieri (Verona, Sassari, Lugano, Trento, Accademia del Fortepiano di Firenze, ecc.), che hanno riscosso straordinari consensi soprattutto per l’apertura verso strumenti e letterature musicali ancora cosi poco conosciuti. È direttore artistico di diverse manifestazioni culturali e musicali di rilevanza nazionale.
Suona con i maggiori musicisti italiani e stranieri, come Vincenzo Zitello, Mirdhin, Grainne Hambly, Stefano Corsi. Viene invitato come arpista ospite nella tournèe italiana 2003 del gruppo irlandese The Chieftains. Attualmente è il direttore artistico della Sacra di San Michele. 

 

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Enrico Euron ritratto da Rita Conti

 

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